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Alessandra Spranzi
Nello stesso momento

Design: Marco Zuercher studio CCRZ
Testi: Matteo Terzaghi, Clément Chéroux
84 pp. | 23,5 x 16,2 cm
Hardcover | Inglese, francese, italiano
€ 20.00 | Febbraio 2015
ISBN 978-88-908418-4-2

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Immagini e cose obsolete, abbandonate a se stesse, che allontano, tiro fuori dal loro contesto di silenziosa invisibilità e inutilità. In un certo senso, me ne prendo cura. La pratica del montaggio apre a delle possibilità associative, esistenziali ed estetiche impreviste. Da anni rifletto sul potenziale, spesso addormentato o consumato, presente nelle immagini, tornando a guardare e utilizzare materiale anacronistico o povero con progetti ogni volta diversi, che portano alla luce, o svelano, il lato nascosto e irrazionale delle cose e delle immagini. Raccogliere, avvicinare, mettere insieme, far incontrare è un modo per riorganizzare, o sorprendere, la visione e il pensiero, per rimettere in gioco la natura enigmatica dell’immagine fotografica, che continuamente ci interroga. (A.S.)

Alessandra Spranzi vive a Milano, dove dal 2009 insegna fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Le sue mostre più recenti sono: Sortilegio, Centre Photographique d’Ile-de-France, Pontault-Combault (2015); Maraviglia, P420, Bologna (2014); Opere e Progetti del Museo di Fotografia Contemporanea, Triennale di Milano (2014); Così accade, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2014); Arcade Gallery, Londra (2014); Highlights, Studio Dabbeni, Lugano (2014); Galleria Martano, Torino (2013); Lumpenfotografie, P420, Bologna (2013); Autoritratti. Iscrizioni al femminile nell’arte italiana contemporanea, MAMbo, Bologna (2013); Richard Wentworth e Alessandra Spranzi, Galleria Nicoletta Rusconi, Milano (2012).

Obsolete things and images, left to their own devices, which I shift out of their context of silent invisibility and uselessness. In a certain sense I am caring for them. The practice of montage opens up unexpected associative, existential and aesthetic possibilities. For years I have been thinking about the often slumbering or exhausted potential that resides in images, going back to observe and utilize anachronistic or humble materials in project that are different, each time, that bring to light or reveal the hidden, irrational side of things and images. To gather, approach, put together, to make meet, is a way of reorganizing or surprising vision and thought, of calling back into play the enigmatic nature of the photographic image that continuously questions us. (A.S.)
Alessandra Spranzi lives in Milan, where she has been teaching Photography at the Academy of Fine Arts of Brera since 2009. Her most recent exhibitions are: Sortilegio, Centre Photographique d’Ile-de-France, Pontault-Combault (2015); Maraviglia, P420, Bologna (2014); Opere e Progetti del Museo di Fotografia Contemporanea, Triennale di Milano (2014); Così accade, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Turin (2014); Arcade Gallery, London (2014); Highlights, Studio Dabbeni, Lugano (2014); Galleria Martano, Turin (2013); Lumpenfotografie, Galleria P420, Bologna (2013); Autoritratti. Iscrizioni al femminile nell’arte italiana contemporanea, MAMbo, Bologna (2013); Richard Wentworth e Alessandra Spranzi, Galleria Nicoletta Rusconi, Milan (2012).