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Contributions /

Rita Canarezza & Pier Paolo Coro
San Marino. 30th September 1950

Testi /Texts: Franco Buffoni, Rita Canarezza, Alessandro Castiglioni, Pier Paolo Coro, Lorena Giuranna
colour
160 pages, color
13×19,5 cm
Graphic Design: Massimiliano Pace
Paperback
€ 18.00
Italian/English
ISBN 978-88-99385-34-7

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È il 1950. Il confine tra Italia e San Marino è controllato da postazioni di blocco e polizia: il piccolo stato aveva appena aperto un casinò nonostante la contrarietà dell’Italia. Il 30 Settembre di quello stesso anno Eugenio Montale vince la prima e unica edizione del Premio Letterario San Marino con un corpus di quarantasette poesie che andranno a comporre La bufera e altro, pubblicato nel 1956. Per ritirare il premio assai corposo di un milione di lire, Montale attraversa la frontiera in modo rocambolesco, a piedi, come un clandestino.
Rita Canarezza e Pier Paolo Coro raccontano questa storia attraverso un progetto inedito, tra parola e immagine,
in cui le poesie prendono corpo attraverso la ricostruzione, video e fotografica, del viaggio di Montale e nel frammentario ritaglio di brevi passaggi tratti dai testi del poeta, che conferiscono all’intero lavoro una dimensione nuova e, al tempo stesso, sottratta all’intera vicenda. Si tratta di un attraversamento di confini, linguaggi e pratiche, come i molti attraversamenti che gli artisti stessi si sono trovati a compiere nei loro viaggi di ricerca. L’evento raccontato assume così un più ampio potenziale simbolico, può essere abitato, riscritto, nuovamente vissuto, in una circolarità cara a Montale:

Così si svela prima di legarsi
a immagini, a parole, oscuro senso
reminiscente, il vuoto inabitato
che occupammo e che attende fin ch’è tempo
di colmarsi di noi, di ritrovarci…

(E. Montale, A Voce Giunta con le Folaghe, in La bufera e altro, Neri Pozza Ed., Venezia 1956)

Rita Canarezza & Pier Paolo Coro vivono e operano a San Marino. La loro attività artistica si caratterizza per una specifica ibridazione tra ricerca nell’ambito antropologico, linguaggi documentaristici e pratica performativa. Il più grande e complesso progetto elaborato da Canarezza & Coro nel corso degli anni, a partire dal 2004, è Little Constellation: un network dedicato alla conoscenza e la diffusione della pratica artistica nei Piccoli Stati e nelle Micro Aree Geopolitiche d’Europa che conta la partecipazione di oltre quaranta partner in diciannove diversi paesi. Tra le istituzioni presso cui hanno esposto: C.C.A. Center for Contemporary Art Kitakyushu, Kitakyush, Giappone 1999; Manifesta 3, Lubiana, 2000; Istituto di Cultura Svizzero SIS, New York, 2002; Careof/DOCVA, Milano, 2010; Mudam, Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean, Lussemburgo, 2011; dOCUMENTA(13) Kassel, 2012; National Gallery of Iceland, Reykjavik, 2013; Listen to the Sirens / Space for Contemporary Art, Gibilterra, 2014; Banner Repeater, Londra, 2015, Archimuseo A. Accattino, Ivrea, 2017.

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It’s 1950. The border between Italy and San Marino is blocked by a heavy police presence: the microstate has just opened a casino despite opposition from Italy. On 30th September that same year, Eugenio Montale won the first and the only edition of the San Marino Literary Prize with a set of forty-seven poems that would go on to make up the volume The Storm and Other Things, eventually published in 1956. In order to be awarded the substantial prize of one million lire, Montale had to walk across the border, like an illegal migrant. Rita Canarezza and Pier Paolo Coro recount this story through a previously unreleased project, drawing on both words and imagery, in which we are presented with the poems as part of a video and photographic research project. Here, the fragments featuring short passages from Montale’s poems relate the whole work to an unknown dimension, one detached from the Montalean episode. It is a crossing of borders, languages and practices, like the many crossings that artists themselves have often had to make on their journeys of discovery. The event recounted also has broader symbolic potential, and it can be inhabited, re-enacted and rewritten in a form of circularity
so dear to Montale:

Thus it slackens, before it can lock
onto the images, onto the words,
onto the dark
remembering senses of the past,
the emptiness
we once occupied which waits us
again, when it is time
to take us back, to take us in.

(Translation by Charles Wright, in Eugenio Montale, Selected Poems, 1965)

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Rita Canarezza & Pier Paolo Coro live and work in San Marino. Their activity is characterized by a specific hybridization between research in anthropology, documentary languages, and performative practice. The largest and most complex project by Canarezza & Coro over the years, starting in 2004, is Little Constellation: a network devoted to the knowledge and dissemination of artistic practice in the Small States and Micro Geopolitical Areas of Europe that comprises participation by more than forty partners in nineteen different countries. Their work has been hosted by: C.C.A. Center for Contemporary Art Kitakyushu, Kitakyush, Japan 1999; Manifesta 3, Ljubljana, 2000; Swiss Cultural Institute SIS, New York, 2002; Careof/DOCVA, Milan, 2010; Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean, Mudam, Luxembourg, 2011; dOCUMENTA(13), Kassel, 2012; National Gallery of Iceland, Reykjavik, 2013, Listen to the Sirens / Space for Contemporary Art, Gibraltar, 2014; Banner Repeater, London, 2015; Archimuseo A. Accattino, Ivrea, Italy 2017.

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