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Francesca Berardi
Detour in Detroit

Fotografie: Antonio Rovaldi
Design: Paolo Berra
288 pagine | 17 x 21 cm
Softcover | Inglese
€ 23.00 | Giugno 2015
ISBN 978-88-908418-8-0



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Dal febbraio del 2013 al novembre 2014 ho visitato Detroit sei volte, per un totale di 77 giorni. Dopo tre anni trascorsi a Brooklyn, ho trovato a Detroit cosa cercavo quando ho attraversato l’Atlantico per la prima volta: spazio, sia fisico che per l’immaginazione. Mi sono bastati due giorni per decidere di scrivere il mio primo libro. Un lavoro dettato da necessità pratiche ed emozionali, che parla della città attraverso una serie di incontri con i suoi abitanti. Nel corso di due anni ho raccolto storie, idee e visioni, in un contesto che saprei definire solo come un “movimento di resistenza urbana”. Ho allenato i miei occhi a un paesaggio abbandonato, dove si alternano grandi blocchi di rovine e di cielo, e ho scoperto che la paura e la fascinazione per la decadenza scivolano presto in un secondo piano. Diventano lo strato di fondo su cui mettere alla prova un più attento grado della visione, uno sguardo più simile all’ascolto, capace di sentire l’energia che si genera quando determinazione e potenziale si incontrano. Ho chiesto a un artista, Antonio Rovaldi, di accompagnarmi e illustrare questo viaggio. Questo è il risultato del nostro lavoro. (F.B.)

Francesca Berardi (Torino, 1983) è una giornalista che vive a New York. Negli ultimi tre anni ha collaborato con il gruppo 24 Ore. Il suo progetto editoriale su Detroit è partito nel 2013 con un crowdfunding. Grazie ad una borsa di studio da settembre 2015 frequenterà un master alla Columbia School of Journalism.

Antonio Rovaldi (Parma, 1975) è un artista che vive tra Milano e New York. Negli ultimi due anni ha esposto il suo lavoro in diverse mostre collettive e personali. Tra le personali: l’ Hirshhorn Museum a Washington DC e il Museo MAN di Nuoro. Con Humboldt Books ha appena pubblicato un altro libro sul progetto “Orizzonte in Italia”.

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Between February 2013 and November 2014 I visited Detroit six times, for a total of 77 days. After three years living in Brooklyn, I found in Detroit what I had been looking for when I left Italy and crossed the Atlantic Ocean. Space, both physical and for the imag- ination. That is why it only took me two days to decide to write my first book. An emotional and practical book about the city, mapped through a series of encounters with its people. I raised the money needed to start the project, managed to drive an automatic car and learned how to fix a bike tire. Over the course of two years I have collected stories, ideas and feelings, set within what seems to be a real movement of urban resistance. I trained my eye to observe si- lent urban landscapes, on which huge blocks of sky and abandoned buildings impose themselves, and I realized that fear and fascina- tion for decay quickly take second place. It has been like developing a way of seeing that is more like a way of listening, toward a world which can be complex and harsh at times, but also full of an energy that only appears when determination and potential meet. I invited an artist, Antonio Rovaldi, to join me and illustrate this journey. This is the result of our work. (F.B.)

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Francesca Berardi (Turin, 1983) is a journalist based in New York. Since September 2011 she has been covering international politics and culture for the Italian newsgroup 24 Ore. She started her editorial project about Detroit in 2013, with a crowdfunding. From September 2015 she will attend a master’s degree at the Columbia School of Journalism.

Antonio Rovaldi (Parma, 1975) is an artist based between Milan and New York. In the past two years he had several solo and group exhibitions. Among the solo shows: Man Museum in Nuoro, Hirshhorn Museum in Washington DC. With Humboldt Books he just published a book on his project “Orizzonte in Italia”.