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Contributions /

Ugo Mulas
Danimarca 1961

Testi: Dario Borso, Giorgio Zampa
Fotografie: Ugo Mulas
Design: Teresa Piardi, Maxwell studio
94 pagine + booklet in aletta | b/n | 17 x 21 cm
Paperback | Italiano, inglese
ISBN 978-88-99385-24-8
€ 18,00

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Nell’Italia del 1961, che stava tumultuosamente cambiando, la Danimarca era un esempio e un’oasi di pace. Le campagne ordinate, un design che indicava nuovi modi di abitare, una popolazione civile che stava costruendo un modello di società tra fattorie esemplari e lindi interni borghesi. Questi e altri motivi spinsero “L’Illustrazione Italiana” a inviare il critico Giorgio Zampa e il fotografo Ugo Mulas a compiere un approfondito reportage nella Scandinavia più vicina. Alcuni incontri sono mitici, come quelli con la scrittrice e baronessa Karen Blixen o col premio Nobel per la fisica Niels Bohr, ma l’occhio di Mulas è attratto anche dal neonato Louisiana Museum of Modern Art e nelle sue fotografie già si intravede quell’interesse per l’arte che segnerà la sua ricerca successiva. Introduzione di Dario Borso.

Ugo Mulas (1928-1973) è considerato il più importante fotografo italiano del dopoguerra. Dopo le prime prove nella Milano ‘mitica’ del bar Jamaica, diviene uno dei più importante fotoreporter italiani, nonché un innovatore della fotografia ‘industriale’. La sua fama è però legata alla collaborazione con le avanguardie artistiche degli anni Sessanta e Settanta di cui diviene un fiancheggiatore e un interprete. Le ‘verifiche’ degli ultimi anni, una personale rilettura della storia della fotografia, chiudono una breve e operosissima vita.

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Italy 1961: a moment of tumultuous change, at a time when Denmark constituted an oasis of peace. Its orderly countryside, its design reflecting new ways of living, a civil population which was building a social model with modern farms and neat town centres. It was these and other reasons that led ‘L’Illustrazione Italiana’ to send the critic Giorgio Zampa and photographer Ugo Mulas to carry out an in-depth reportage in Scandinavia Minor. Some of their encounters were the stuff of legends, such as those with the writer and baroness Karen Blixen, or with the Nobel prize winner for physics Nils Bohr, but Mulas’s eye was also drawn to the newly founded Louisiana Museum of Modern Art, and in his photographs we may already note his interest in art, one which was to characterise his later research. Introduction by Dario Borso.

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Ugo Mulas (1928-1973) is considered the most important italian photographer of postwar period. He started taking photos of the ‘mythical’ Milan of bar Jamaica and becomes one of the most relevant italian photojournalist, as well as an innovator of ‘industrial’ photography. His name is connected to the avant-garde art movements of the ‘60s and the ‘70s, becoming their supporter and interpreter. His last years ‘verifications’ and a personal interpretation of the history of photography close a short but hard-working life.