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Vincenzo Latronico / Armin Linke
Narciso nelle Colonie. Un altro viaggio in Etiopia

Contenuti Extra:
Angelo Del Boca, Incontri con Hailé Selassié
Simone Bertuzzi/Palm Wine King of Kings, Lord of Lords, Conquering Lion of the Tribe of Judah
Graziano Savà Dizionarietto delle parole italiane in lingua amarica
Appunti locali e mappe

Nei primi mesi del 2012 Vincenzo Latronico e Armin Linke arrivano a Gibuti col progetto di raggiungere Addis Abeba utilizzando la ferrovia che costruirono gli ingegneri italiani tra i quali un romanzesco antenato dello scrittore. Latronico, cresciuto ascoltando i racconti familiari, ha intenzione di ripercorre le labili tracce dell’Etiopia del fascismo e di Hailé Selassié, Linke invece vorrebbe interpretare una terra dai confini indefiniti, illuminata da una luce assoluta, ma difficile da racchiudere in uno scatto. Come accade nelle migliori avventure di viaggio, una volta scoperto di non poter utilizzare la ferrovia, i due troveranno altre cose: la casa di Rimbaud ad Harar, imprese cinesi che costruiscono imponenti autostrade, una linea aerea privata in mano a una misteriosa signora esportatrice di chat, l’oppiaceo diffuso nel Corno d’Africa.

E poi c’è l’impatto con una popolazione sospesa tra il vitalissimo caos di Addis Abeba e il silenzio degli altipiani dove la natura sovrasta l’uomo. Per il giovane scrittore è l’occasione per fare i conti con le proprie radici, per Linke l’occasione di mettere in dubbio il proprio sguardo di occidentale. Per entrambi l’occasione di riflettere sulle contraddizioni della globalizzazione, viste da una prospettiva africana. Ne vien fuori un diario di viaggio in cui scrittura e fotografia si completano, offrendo al lettore l’idea di un mondo forse non più esotico, tuttavia lontano dal nostro: un’esperienza che non si consuma facilmente, anzi destinata a restarti dentro.

Vincenzo Latronico (1984) ha pubblicato due romanzi, Ginnastica e rivoluzione (2008) e La cospirazione delle colombe (2010), entrambi editi da Bompiani. Ha tradotto, tra le altre cose, opere di Hanif Kureishi, F.S. Fitzgerald e Max Beerbohm; collabora a La Lettura del Corriere della Sera, con Rolling Stone e con Domus. Nel 2012 con La cospirazione delle colombe ha vinto il Premio Bergamo e il Premio Napoli.

Armin Linke (1966) è un artista che lavora a cavallo tra cinema e fotografia. Le sue opere sono state esposte nei principali musei del mondo, tra cui il MAXXI e il Centre Pompidou. Attualmente vive a Berlino e insegna all’HfG di Karlsruhe.

 

In early 2012 Vincenzo Latronico and Armin Linke arrived in Djibouti with the idea of reaching Addis Ababa using the railway built by Italian engineers, one of whom was the writer’s adventurous forebear. Latronico, who grew up hearing these family stories, planned to cover the faint traces of Ethiopia under Fascism and Hailé Selassié, whereas Linke wanted to interpret a land of vague boundaries, illuminated by dazzling light but hard to capture in a picture. As happens in the best travel adventures, upon discovering that they could not use the railway, the two were destined to stumble upon other things: Rimbaud’s house in Harar, Chinese companies building impressive highways, and a private airline, owned by a mysterious woman, that exports chat, the opiate common throughout the Horn of Africa.

And then there is the impact with a population poised between the lively chaos of Addis Ababa and the silence of the plateaus where nature predominates over man. For the young writer, it was the opportunity to investigate his roots and for Linke a chance to challenge his Western gaze. For both, however, it was an opportunity to reflect on the contradictions of globalization, viewed from an African perspective. The outcome is a travel diary in which writing and photography complete each other, offering the reader the idea of a world that may no longer be as exotic as it once was, but that is very distant from our own: an experience that is not consumed easily and, indeed, is destined to stay with you.

Vincenzo Latronico (b. 1984) is the author of Ginnastica e rivoluzione (Bompiani, 2008) and La cospirazione delle colombe (Bompiani, 2010). He contributes to La Lettura, the cultural weekly of Corriere della Sera, Rolling Stone and Domus.

Armin Linke (1966) is an artist who works in both cinema and photography. His works have been displayed in the world’s leading museums, including MAXXI and the Centre Pompidou. He currently lives in Berlin and teaches at the HfG in Karlsruhe.