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Dino Baldi / Marina Ballo Charmet
Oracoli, santuari e altri prodigi. Sopralluoghi in Grecia

Contenuti Extra:
Marco Rinaldi, Il viaggio in Grecia di Gastone Novelli
Maria Giovanna Cicciari, Hyperion, Appunti per un film sulla Grecia
Alberto Saibene, Introduzione semiseria alla cucina greca
Appunti locali: informazioni pratiche e mappe dei siti archeologici

“La Grecia ha creato dei miti: altri si sono creati intorno ad essa”. In queste parole di Alberto Savinio è racchiuso uno dei possibili sensi di un nuovo viaggio in Grecia, compiuto, nella primavera del 2012, da Dino Baldi, filologo classico, e Marina Ballo, fotografa. Questo libro è il resoconto di un itinerario, quasi un pellegrinaggio, fra i luoghi sacri della Grecia continentale, dal Peloponneso alla Macedonia, da Olimpia al Monte Olimpo, passando attraverso Epidauro, Eleusi, Delfi, Dodona e altri siti meno battuti nel consueto tour del viaggiatore di oggi. Prima di tutto gli oracoli, porte di comunicazione fra dèi e uomini; ma anche i luoghi che i greci, senza distinzione di etnia, riconoscevano come patrimonio comune e rappresentativo della propria identità, e che spingevano già loro a viaggiare: i santuari e le sedi di giochi panellenici.

Storie, miti, luoghi che, nella prosa di Baldi, si uniscono a una riflessione sull’eredità del mondo classico poco ossequiosa verso i cliché dei banchi di scuola, mentre Ballo si perde e si ritrova in mezzo alle pietre, proponendoci un miracoloso filo d’Arianna fuori da ogni luogo comune iconografico. Ma il viaggio è anche l’occasione di un incontro con un popolo che vive la contraddizione di essere erede della civiltà da cui, si dice, tutto sorge e di un presente pieno di ombre, in cui il vento della crisi scuote la sua stessa ragion d’essere.

Dino Baldi, filologo classico e scrittore, è stato tra i collaboratori della rivista Il Semplice. Almanacco delle prose, curata da Ermanno Cavazzoni e Gianni Celati. Ha pubblicato presso Quodlibet Morti favolose degli antichi (2010) e la traduzione e cura dell’Anabasi di Senofonte (La spedizione verso l’interno, 2012). Nell’ambito degli studi classici ha pubblicato Filologi ed antifilologi (Le Lettere, Firenze, 2006) e La filologia, il metodo e la scuola di Enea Piccolomini (Gonnelli, Firenze, 2012). Dirige, assieme a Elena Frontaloni e a Paolo Maccari, la collana digitale Quodlibet Note azzurre, per la quale ha curato il romanzo di Giuseppe Fraccaroli L’Isola dei Ciechi (2013).

Marina Ballo Charmet è un’artista che lavora con la fotografia e il video. La sua ricerca si basa sul quotidiano, il “sempre visto” che lei stessa definisce “il rumore di fondo della nostra mente”. Coerentemente, adotta uno sguardo caratterizzato dalla mobilità percettiva e dal fuori fuoco, laterale o dal basso. Ha esposto in numerosi musei, tra cui Gallerie d’Italia, Milano; MAXXI, Roma; Triennale, Milano; Fotomuseum Winterthur; Centre National de la Photographie, Parigi; Storefront for Art and Architecture, New York, è stata invitata alla 12. Mostra Internazionale di Architettura, Venezia (2010) e alla XLVII Biennale d’Arte di Venezia (1997). Ha pubblicato diversi libri, tra cui: Il parco, Charta, Milano 2008, e Marina Ballo Charmet, Fotografie e video 1993/2007, Electa, Milano 2007.

 

“Greece has created myths: other myths have grown up around it.” With these words Alberto Savinio summed up one of the possible meanings of a new voyage in Greece, taken in the spring of 2012 by Dino Baldi, a classical philologist, and Marina Ballo, a photographer. This book is the story of an itinerary, almost a pilgrimage, through the sacred places of continental Greece, from the Peloponnese to Macedonia, Olympia to Mt. Olympus, passing through Epidaurus, Eleusis, Delphi, Dodona and other, less familiar sites overlooked by the usual tours of today’s travelers. First of all, the oracles, gates of communication between gods and men; but also places the Greeks acknowledged, across ethnic boundaries, as a shared heritage representing their identity, prompting travel even in those days: the sanctuaries and the sites of the Panhellenic Games.

Stories, myths, places that in Baldi’s prose are combined with reflections on the legacy of the classical world, thoughts that pay little homage to the clichés of standard schooling; at the same time, Ballo gets lost and then finds her way amidst the stones, providing us with a miraculous Ariadne’s thread, avoiding any commonplace imagery. The voyage is also a chance to meet a people that live the contradiction between being heirs to the civilization from which all things are said to spring, and inhabitants of a present full of shadows; a populace shaken to its very core by the winds of crisis.

Dino Baldi, a classical philologist and writer, was one of the contributors to the magazine Il Semplice. Almanacco delle prose edited by Ermanno Cavazzoni and Gianni Celati. For Quodlibet he has published Morti favolose degli antichi (2010), and translated and edited the Anabasis of Xenophon (La spedizione verso l’interno, 2012). In the area of classical studies he has published Filologi ed antifilologi (Le Lettere, Florence, 2006) and La filologia, il metodo e la scuola di Enea Piccolomini (Gonnelli, Florence, 2012). He directs, together with Elena Frontaloni and Paolo Maccari, the digital series Quodlibet Note azzurre for which he edited the novel by Giuseppe Fraccaroli L’Isola dei Ciechi (2013).

Marina Ballo Charmet is an artist who works with photography and video. Her research explores everyday life, the “always seen” which she calls “the background noise of our mind.” As a result, she applies a gaze marked by perceptive mobility and off-focus, a perspective from the side or from below. She has shown work in many museums, including Gallerie d’Italia, Milan; MAXXI, Rome; the Triennale, Milan; Fotomuseum Winterthur; Centre National de la Photographie, Paris; Storefront for Art and Architecture, New York. She also took part in the 12th International Architecture Exhibition of the Venice Biennale (2010) and the 47th Venice Art Biennale (1997). She has published many books, including: Il parco, Charta, Milan 2008, and Marina Ballo Charmet, Fotografie e video 1993/2007, Electa, Milan 2007.