Travelers
Open call
Contributions /

“Non credo serva a niente, oggi, andare in Grecia con gli occhi del vigoroso esploratore dell’Ottocento nutrito di buone letture, o dello stanco profugo del Novecento in cerca di una via di fuga dall’orrore. Sono tutte immagini che, decantate e addomesticate, sono scese sulla rètina del viaggiatore moderno a formare un velo opaco che rende ogni cosa immobile e uguale a sé stessa, e tutta la Grecia una lezione al mondo. Preferirei invece che questa, pur con tutti i suoi limiti (e i miei limiti), fosse un’occasione per fare esperienza diretta della fine delle cose. [...]


Il percorso tracciato sulla carta descrive un itinerario piuttosto articolato fra i principali centri sacri della Grecia continentale. Prima di tutto gli oracoli, porte di comunicazione fra dèi e uomini; ma anche i posti che i greci, senza distinzione di etnia, riconoscevano come patrimonio comune e rappresentativo della propria identità: i santuari e le sedi dei giochi panellenici. Sono le mete che spingevano gli antichi a viaggiare, e che adesso spingono a viaggiare anche noi.”

“I don’t think there would be any point in going to Greece today with the eyes of the vigorous 19th-century explorer nurtured by the proper studies, or of the tired refugee of the 20th century in search of an escape route from horror. These are all images that, distilled and tamed, have settled on the retina of the modern traveler to form an opaque veil that makes everything immobile and uniform, pointing to Greece as a lesson for the world. Instead, I would prefer this to be an opportunity, even with all its limits (and mine), to have a direct experience of the aim of things. [...]


The path traced on the map shows a rather detailed itinerary through the main sacred centers of continental Greece. First of all, the oracles, gates of communication between gods and men; but also places the Greeks acknowledged, across ethnic boundaries, as a shared heritage representing their identity: the sanctuaries and the sites of the Panhellenic Games. These are the destinations that prompted the ancients to travel, and urge us to do the same today.”