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Tre film che si rivolgono alla Grecia con lo sguardo di chi vi giunge da altrove e ritrova nel suo paesaggio un mondo che si accorda con i suoi desideri. Uno (diviso in 13) che esplora i paesaggi invisibili che la Grecia ci ha lasciato in eredità. E l’ultimo, un film ancora in divenire, che del paesaggio vorrebbe disegnare una delle possibili tracce della sua memoria.

Three films that examine Greece with the gaze of persons arriving from elsewhere, rediscovering a world in tune with their desires in its landscape. One (divided by 13) that explores the invisible landscapes Greece has left us as a legacy. And the last, a film still in progress, that attempts to trace one of the possible paths of memory of the landscape.

 

 

 

GRECIA, Carlo Fuzzi, 8mm, 1963 (Archivio Nazionale del Film di Famiglia – Home Movies)
Nel suo documentario amatoriale Carlo Fuzzi ripercorre la visita ai principali siti archeologici della Grecia continentale insieme alla prima moglie Laura Marri (autrice dei testi e interprete della voce off). I posti visitati sono Creta, Cnosso, Tirinto, Micene, il porto di Igoumenitsa, il lago Pamvotis, Olimpia, Mistrà, Sparta, Delfi, Atene, Corinto fino a Capo Sounion nel Mar Egeo.

GRECIA, Carlo Fuzzi, 8mm, 1963 (Archivio Nazionale del Film di Famiglia – Home Movies)
In his amateur documentary Carlo Fuzzi retraces visits to the main archaeological sites of Greece, in the company of his first wife Laura Marri (author of the texts and speaker in the voiceover). The places visited are Crete, Knossos, Tiryns, Mycenae, the port of Igoumenitsa, Lake Pamvotis, Olympia, Mystras, Sparta, Delphi, Athens, Corinth, all the way to Cape Sounion on the Aegean Sea.

 

 

 

BASSAE, Jean-Daniel Pollet, 16mm, 1964
Il tempio di Apollo Epicuro a Bassae è l’oggetto di esplorazione della cinepresa di Jean-Daniel Pollet. Le rovine del tempio si svelano attraverso lunghe e lente carrellate, mentre una voce fuori campo legge un testo di Alexandre Astruc. Persino la traccia dell’uomo – dice in un passo – è ormai cancellata dalla pietra, per sempre.

BASSAE, Jean-Daniel Pollet, 16mm, 1964
The temple of Apollo Epikourios at Bassae is the subject of exploration of the movie camera of Jean-Daniel Pollet. The ruins of the temple are revealed in long, slow shots, while a voiceover reads a text by Alexandre Astruc. Even the traces of man – the voice tells us in one passage – have been forever erased from the stone.

 

 

 

À PROPOS DE LA GRÈCE (1983-1985), Gérard Courant, Super8, 1985
Gérard Courant filma le rotte del suo viaggio in Grecia con una cinepresa Super8. Riflessi, onde, porti e paesaggi sono montati con un ritmo vorticoso; fra questi appaiono i ritratti di una donna, bellissima, e quelli del regista che rivolge la cinepresa verso di sé mostrando il volto arrossato dal sole.

À PROPOS DE LA GRÈCE (1983-1985), Gérard Courant, Super8, 1985
Gérard Courant films the routes of his voyage in Greece with a Super8 camera. Reflections, waves, ports and landscapes are edited at a dizzying pace; in their midst, portraits appear of a very beautiful woman, along with images of the director who turns the camera on himself, showing his face reddened by the sun.

 

 

 

L’HÉRITAGE DE LA CHOUETTE, 1989, Chris Marker (13 puntate x 26’)
Una serie televisiva diretta da Chris Marker e scritta insieme a Jean-Claude Carrière si serve di 13 parole chiave per esplorare l’eredità culturale dell’antica Grecia sull’occidente di oggi. Gli episodi mettono in scena, attraverso il montaggio di interviste e immagini d’archivio, un continuo scambio dialettico tra il passato e il presente.

L’HÉRITAGE DE LA CHOUETTE, 1989, Chris Marker (13 episodes of 26’)
A television series directed by Chris Marker and written together with Jean-Claude Carrière uses 13 key words to explore the cultural heritage of ancient Greece and its impact on the Occident today. The episodes, through interviews and archival imagery, stage an ongoing dialectic exchange between past and present.

 

 

 

HYPERION (trailer), Maria Giovanna Cicciari, 2013, HD
Provare a ricostruire una delle memorie possibili del paesaggio greco: l’ispirazione è la Grecia immaginata da Friedrich Hölderlin nel suo Iperione. Il film utilizza le illustrazioni di un libro di viaggio, il Voyage Pittoresque de la Grèce (1782), le immagini dei paesaggi naturali del sud Italia e si serve delle immagini d’archivio del film di Carlo Fuzzi.

HYPERION (trailer), Maria Giovanna Cicciari, 2013, HD
An attempt to reconstruct one of the possible memories of the Greek landscape: the inspiration is the Greece imagined by Friedrich Hölderlin in his Hyperion. The film uses the illustrations of a travel book, Voyage Pittoresque de la Grèce (1782), images of the natural landscapes of southern Italy, and archival images from the film of Carlo Fuzzi.